16 marzo: la cometa interstellare 3I/ATLAS nel punto di massimo avvicinamento a Giove
Oggi la cometa interstellare 3I/ATLAS raggiunge la massima vicinanza a Giove dopo aver attraversato il Sistema Solare lungo una traiettoria insolita che ha incrociato Marte, Venere e la regione dell’orbita terrestre vicino al solstizio d’inverno.
Oggi, 16 marzo, la cometa interstellare 3I/ATLAS raggiunge il punto di massimo avvicinamento a Giove, il pianeta più massiccio del Sistema Solare. Il passaggio avviene a circa 0,36 unità astronomiche, pari a oltre 53 milioni di chilometri dal gigante gassoso. Si tratta dell’ultimo incontro planetario significativo di questo raro visitatore proveniente da un altro sistema stellare.
3I/ATLAS è infatti il terzo oggetto interstellare mai osservato dall’umanità, dopo ʻOumuamua nel 2017 e 2I/Borisov nel 2019. La sua orbita iperbolica dimostra che proviene dall’esterno del nostro Sistema Solare e che, dopo questo passaggio, continuerà il suo viaggio nello spazio interstellare.
Nel vasto silenzio dello spazio, ogni tanto accade qualcosa che ricorda quanto il nostro Sistema Solare sia aperto e dinamico. Oggetti provenienti da regioni lontanissime della galassia attraversano il nostro quartiere cosmico per poi scomparire nuovamente nello spazio profondo.
La scoperta di 3I/ATLAS ha immediatamente attirato l’attenzione degli astronomi di tutto il mondo non solo per la sua origine interstellare, ma anche per alcune peculiarità della sua traiettoria.
Un visitatore da un altro sistema stellare
3I/ATLAS è classificata come una cometa interstellare, cioè un corpo ghiacciato espulso da un altro sistema planetario e arrivato fino al nostro Sole dopo un viaggio durato probabilmente milioni o miliardi di anni.
La sua orbita è iperbolica, il che significa che non è gravitazionalmente legata al Sole. Dopo aver attraversato il Sistema Solare continuerà il suo viaggio nello spazio interstellare.
La velocità con cui si muove è impressionante: circa 55–60 chilometri al secondo, oltre 200.000 chilometri orari, molto più veloce delle comete tipiche del nostro sistema planetario.
Una traiettoria sorprendentemente “allineata”
Uno degli aspetti più curiosi osservati dagli astronomi riguarda la geometria del suo percorso. Nonostante gli oggetti interstellari possano arrivare da qualsiasi direzione della galassia, 3I/ATLAS entra nel Sistema Solare con un’inclinazione molto bassa rispetto al piano dell’eclittica, il piano su cui orbitano i pianeti.
In altre parole, la cometa attraversa quasi lo stesso disco in cui si muovono Terra, Marte, Venere e Giove.
Nel suo viaggio attraverso il Sistema Solare la cometa ha infatti attraversato le regioni orbitali di diversi pianeti:
- vicino all’orbita di Marte il 3 ottobre 2025
- vicino all’orbita di Venere il 3 novembre 2025
- vicino alla regione dell’orbita terrestre il 19 dicembre 2025
- e infine vicino a Giove il 16 marzo 2026
Questa sequenza crea l’impressione di una sorta di linea che attraversa il Sistema Solare, una configurazione che ha suscitato molta curiosità tra gli studiosi.
Il passaggio vicino alla Terra e il solstizio d’inverno
Un’altra coincidenza interessante riguarda la data del passaggio vicino alla Terra.
Il punto di massimo avvicinamento alla regione dell’orbita terrestre è avvenuto il 19 dicembre 2025, appena due giorni prima del solstizio d’inverno, che cade il 21 dicembre.
Si tratta naturalmente di una coincidenza astronomica, ma è una curiosità temporale che ha attirato l’attenzione di molti appassionati di astronomia.
Va comunque precisato che la cometa non è mai passata realmente vicino alla Terra: la distanza minima è stata di circa 1,8 unità astronomiche, pari a oltre 270 milioni di chilometri.
L’incontro con Giove
Il momento più significativo della sua traversata nel Sistema Solare avviene il 16 marzo 2026, quando 3I/ATLAS passa relativamente vicino a Giove, il gigante gassoso che domina gravitazionalmente la parte esterna del Sistema Solare.
La distanza minima dal pianeta è di circa 0,36 unità astronomiche, cioè circa 53 milioni di chilometri.
Anche a questa distanza il campo gravitazionale di Giove può esercitare una lieve influenza sulla traiettoria della cometa.
Dopo questo incontro, 3I/ATLAS proseguirà il suo viaggio verso lo spazio interstellare, allontanandosi progressivamente dal nostro sistema planetario.
Una direzione che punta verso il centro della galassia
Un’altra caratteristica che ha incuriosito molti osservatori riguarda la direzione apparente da cui l’oggetto sembra arrivare.
Se si prolunga la sua traiettoria nel cielo, essa punta verso la costellazione del Sagittario, cioè nella direzione del centro della Via Lattea.
In quella regione si trovano alcune delle strutture più affascinanti della nostra galassia, come il buco nero supermassiccio Sagittarius A* e la gigantesca nube molecolare Sagittarius B2, una delle regioni più ricche di molecole organiche mai osservate.
Naturalmente questo non significa che la cometa provenga necessariamente da lì: indica semplicemente la direzione apparente della sua traiettoria nel cielo.
Un messaggero da un’altra stella
Gli oggetti interstellari come 3I/ATLAS sono estremamente preziosi per la scienza. Contengono materiale formatosi attorno ad altre stelle e possono offrire indizi sulla nascita dei sistemi planetari nella galassia.
Gli astronomi ritengono che ogni sistema stellare espella miliardi di comete e piccoli corpi durante la sua formazione. Questi oggetti vagano nello spazio per milioni di anni fino a quando, per puro caso, attraversano un altro sistema stellare.
Finora l’umanità ne ha osservati soltanto tre: ʻOumuamua, Borisov e ora 3I/ATLAS.
Tre messaggeri silenziosi provenienti da altri sistemi stellari, che per un breve istante attraversano il nostro cielo prima di tornare nell’oscurità interstellare.
Un’eco lontana delle teorie del 2012
La traiettoria di 3I/ATLAS ha riacceso alcune curiosità legate alle speculazioni astronomiche diffuse negli anni precedenti al 2012, quando si parlava spesso di presunti allineamenti cosmici con il centro della galassia e dell’arrivo di corpi celesti provenienti dallo spazio profondo.
Oggi sappiamo che molte di quelle ipotesi non avevano basi scientifiche. Tuttavia la scoperta di oggetti interstellari reali — come ʻOumuamua, Borisov e ora 3I/ATLAS — dimostra che il Sistema Solare può effettivamente essere attraversato da visitatori provenienti da altri sistemi stellari.
Anche la direzione della traiettoria di 3I/ATLAS, che punta verso la regione del Sagittario dove si trova il centro della Via Lattea, ricorda superficialmente alcune di quelle vecchie narrazioni. Si tratta però di una coincidenza geometrica nel cielo, non di un legame diretto con le teorie diffuse oltre un decennio fa.
Nota immagine
L’immagine è una rappresentazione artistica digitale del passaggio della cometa interstellare 3I/ATLAS vicino a Giove il 16 marzo 2026.
Si tratta di una illustrazione realizzata digitalmente a scopo divulgativo e non rappresenta una fotografia reale dell’evento astronomico.


