Presidente Cuccurullo, partiamo da lei: come nasce il suo impegno nel mondo della vigilanza privata?

Il mio impegno nasce sul campo, vivendo in prima persona le difficoltà quotidiane dei lavoratori del settore. La vigilanza privata è un comparto fondamentale per il Paese, ma troppo spesso invisibile. Ho sentito il dovere di rappresentare queste istanze e dare voce a chi ogni giorno garantisce sicurezza con enormi sacrifici.

Qual è oggi la principale criticità per le guardie giurate e gli operatori della sicurezza?

La più grande contraddizione è che svolgiamo un ruolo essenziale senza avere condizioni economiche e contrattuali adeguate. Non si può parlare di sicurezza senza parlare di dignità del lavoro. Questo è il punto da cui parte ogni nostra battaglia.

Quali sono le priorità del sindacato che lei guida?

Le priorità sono chiare: salari adeguati, contratti più equi e lo stop agli appalti al ribasso, che impoveriscono il settore e penalizzano i lavoratori. Parallelamente, lavoriamo per il riconoscimento professionale e per una formazione continua che valorizzi davvero questa categoria.

Il sindacato ha acquisito maggiore visibilità negli ultimi anni. Qual è stata la vostra strategia?

Abbiamo puntato su una presenza costante sul territorio e su un dialogo serio con istituzioni e imprese, senza rinunciare alla fermezza ma cercando sempre il confronto. Questo ci ha permesso di portare all’attenzione pubblica problemi che per troppo tempo sono stati ignorati.

Lei parla spesso di “trasformare il malcontento in proposta”. Cosa significa concretamente?

Significa non fermarsi alla denuncia. I lavoratori hanno bisogno di soluzioni. Per questo lavoriamo a un nuovo modello di vigilanza privata, basato su qualità del lavoro, stabilità e riconoscimento. È una sfida complessa, ma necessaria.

In un contesto economico difficile, quale messaggio vuole lanciare alle istituzioni?

Che la sicurezza non può essere garantita da lavoratori sottopagati e senza tutele. È un tema che riguarda tutti, non solo il nostro settore. Investire nella dignità del lavoro significa investire nella sicurezza collettiva.

Oltre all’impegno sindacale, lei ha intrapreso anche un percorso civico e politico. Ce ne parla?

Sì, ho aderito al progetto Futuro Nazionale, contribuendo alla nascita del Comitato Costituente “Caserta 203”. È un percorso che mira a dare maggiore attenzione ai territori e ai problemi reali dei cittadini.

In questo percorso lei affianca lo storico Arnaldo Gadola. Che ruolo svolge?

Arnaldo Gadola è un punto di riferimento importante, sempre presente sul territorio e attento alle esigenze delle persone. Condivide con me l’impegno nella difesa delle guardie giurate e nella valorizzazione del loro lavoro.

Un’ultima domanda: cosa direbbe oggi a una guardia giurata che si sente poco valorizzata?

Direi di non sentirsi sola. Il nostro impegno è proprio quello di restituire dignità a questo lavoro. Continueremo a batterci affinché i sacrifici quotidiani di questi lavoratori vengano finalmente riconosciuti, sia economicamente che professionalmente.

In conclusione, Arnaldo Gadola ha condiviso l’impegno delle guardie giurate ed espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto quotidianamente da questa categoria, sottolineando l’importanza del loro ruolo nella tutela della sicurezza pubblica e privata.

In un contesto sempre più complesso, caratterizzato da nuove sfide legate alla sicurezza, Gadola ha evidenziato come la professionalità, la dedizione e il senso del dovere di questi operatori rappresentino un punto di riferimento fondamentale.

Secondo Gadola, le guardie giurate non si limitano a svolgere un compito di vigilanza, ma contribuiscono attivamente alla prevenzione dei rischi e alla protezione dei cittadini e delle attività economiche.

Il loro impegno, spesso silenzioso ma costante, richiede competenze specifiche, aggiornamento continuo e una forte responsabilità etica.

Nel suo intervento, ha inoltre ribadito la necessità di valorizzare maggiormente questa categoria, promuovendo migliori condizioni di lavoro e un riconoscimento adeguato del loro contributo alla società.

Gadola ha concluso sottolineando come il rispetto e il sostegno verso le guardie giurate siano elementi essenziali per costruire un sistema di sicurezza più efficace e condiviso.


Nota immagine: nella foto, Giuseppe Cuccurullo e Arnaldo Gadola del Comitato Costituente Caserta 203 di Futuro Nazionale.

Redazione

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