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Tra critiche, aspettative altissime e una rosa mai semplice da interpretare, Massimiliano Allegri riafferma la sua identità: un allenatore di sostanza, capace di costruire classifiche, blindare spogliatoi e portare risultati quando il contesto si complica. Una stagione che, al di là delle polemiche, conferma ancora una volta il valore della gestione rispetto all’utopia. Il calcio della concretezza: quando la narrazione si scontra con la realtà

Il dirigente albanese sarebbe vicino alla separazione dopo una sola stagione. Il club pensa al ds dell’Atalanta per rilanciare il progetto tecnico, mentre Ibrahimovic assume un ruolo sempre più centrale nelle strategie societarie

È morto a 69 anni Evaristo Beccalossi, storico trequartista dell’Inter. Protagonista dello scudetto 1979-80, fu uno dei giocatori più amati per talento, fantasia e personalità. Dopo un grave malore nel 2025, le sue condizioni erano rimaste critiche.

Con la qualificazione in Champions League ormai vicina, il SSC Napoli pianifica il futuro e punta a ringiovanire il centrocampo. Nel mirino c’è Atta dell’Udinese Calcio, valutato 40 milioni. Sullo sfondo, un debito pregresso che potrebbe favorire una trattativa combinata.

Con una rosa simile a quella della scorsa stagione e aspettative ridimensionate, Massimiliano Allegri porta la squadra a ridosso del podio, centrando con lucidità l’obiettivo dichiarato. Tra critiche e scetticismo, il tecnico dimostra ancora una volta che nel calcio contano i fatti: gestione, equilibrio e risultati.

L’Inter conquista il suo ventunesimo Scudetto con una stagione di autorità assoluta: gioco maturo, identità forte e una superiorità costruita giorno dopo giorno.