Teverola, buca “invisibile” a due passi dal Comune: la denuncia dei cittadini

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A pochi metri dal cuore istituzionale di Teverola, dove ogni giorno transitano amministratori, agenti della polizia municipale e numerosi cittadini, esiste una criticità che sta facendo discutere e indignare. Si tratta di un avvallamento stradale in Via Camillo Benso Conte di Cavour, segnalato da diversi residenti e portato all’attenzione pubblica dal Comitato Costituente 188, di cui è referente Raffaele Improta.
La particolarità della vicenda non risiede soltanto nella presenza della buca in sé — pur pericolosa — ma soprattutto nella sua posizione. L’avvallamento si trova infatti a circa venti metri dal Comando della Polizia Municipale e a una trentina di metri dall’ingresso del Comune. Una collocazione che rende difficile comprendere come il problema possa essere sfuggito all’attenzione di chi quotidianamente opera proprio in quell’area.
Secondo quanto riferito dai cittadini, la buca rappresenta un concreto pericolo per automobilisti e pedoni. Non si tratterebbe di una semplice irregolarità del manto stradale, ma di un dissesto evidente, tale da poter causare danni ai veicoli. Alcuni residenti, con un misto di amarezza e ironia, raccontano persino che la stessa polizia municipale avrebbe subito conseguenze, con un’auto finita nell’avvallamento riportando danni.
Di fronte a quella che viene percepita come una mancanza di intervento da parte delle istituzioni, i cittadini hanno deciso di agire in prima persona. Con senso civico e responsabilità, hanno rimosso i sampietrini presenti nella buca, collocandoli nelle vicinanze, a ridosso di un albero, nel tentativo di segnalare visivamente il pericolo ed evitare ulteriori incidenti. Un gesto che racconta molto del livello di esasperazione, ma anche della volontà di tutelare la sicurezza collettiva.
La denuncia del Comitato Costituente 188 di cui e' referente Raffaele Improta si inserisce proprio in questo contesto, facendosi eco di una domanda tanto semplice quanto significativa: com’è possibile che una situazione del genere, così evidente e così centrale, non venga affrontata con tempestività?
La vicenda riaccende il dibattito sulla manutenzione urbana e sul ruolo delle amministrazioni locali nella gestione del territorio. La sicurezza stradale, soprattutto in zone ad alta frequentazione e prossime a edifici pubblici, rappresenta un elemento fondamentale del vivere civile. Anche piccoli interventi, se trascurati, possono trasformarsi in rischi concreti per la comunità.
Dal canto loro, i cittadini chiedono un intervento rapido e risolutivo. Non solo per riparare materialmente il dissesto, ma anche per ristabilire un senso di attenzione e cura verso il bene comune. Perché, come sottolineato nella segnalazione, il bene comune non può limitarsi a essere proclamato: deve essere praticato, ogni giorno, anche attraverso la manutenzione di una strada.
Ora la palla passa all’amministrazione comunale, chiamata a fornire risposte e, soprattutto, soluzioni. Nel frattempo, quella buca resta lì, visibile a tutti — o forse no — simbolo d i una distanza che i cittadini sperano possa essere colmata al più presto.


