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L’analisi di 90 anni di attività del Sole mostra come grandi brillamenti, aurore boreali estese e disturbi alla magnetosfera terrestre siano più probabili in specifiche fasi dei cicli solari, con implicazioni dirette per infrastrutture elettriche, satelliti e sistemi di comunicazione.

Una nuova teoria mostra che la componente magnetica della luce può contribuire fino al 75% all’effetto Faraday nelle lunghezze d’onda infrarosse, mettendo in discussione una visione ritenuta assodata.

Tempesta geomagnetica G4 provoca aurore polari visibili anche in Italia: fenomeno raro, possibili effetti su reti elettriche, GPS e comunicazioni satellitari.