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Cacciato dopo una stagione finita nel caos, Massimiliano Allegri lascia il Milan tra accuse, processi sommari e risultati inferiori alle attese. Ma dietro il fallimento rossonero resta il profilo di un allenatore che aveva capito tutto prima degli altri: limiti della rosa, errori societari e fragilità strutturali di un club che oggi scarica su un solo uomo colpe molto più profonde

un’identità tecnica mai davvero consolidata. Nel mirino finiscono giocatori, gestione e progetto sportivo. Intanto cresce l’ipotesi di una rifondazione estiva profonda, tra possibili cessioni eccellenti, nuovi obiettivi di mercato e la necessità di ricostruire una squadra capace di tornare competitiva con continuità.

Dalla formazione accademica senza precedenti alla guida di storiche testate editoriali: il percorso straordinario di uno dei personaggi più discussi, preparati e poliedrici del panorama italiano contemporaneo.

Alla vigilia della sfida decisiva contro il Cagliari, Massimiliano Allegri prende sulle spalle il destino del AC Milan e trasforma una partita in un manifesto di ambizione, orgoglio e appartenenza. Tra critiche, pressioni e una stagione vissuta sempre sul filo, il tecnico rossonero difende il lavoro della squadra, rilancia il progetto del club e indica la strada verso la rinascita europea.

Scarichi tossici, traffico senza controlli e mezzi maltenuti trasformano l’aria in un pericolo quotidiano. Bambini, anziani e malati respiratori sono le vittime più esposte.

Dal territorio del Sele al Parlamento: il percorso politico del senatore campano e il nuovo impegno al fianco del generale Roberto Vannacci