Un disco d’alluminio, luce trasmessa in fibra ottica e rotazione per cercare eventuali variazioni del peso apparente. È il protocollo sperimentale proposto in un preprint separato da uno studio teorico pubblicato il 10 settembre 2026 sulla rivista internazionale peer-reviewed General Relativity and Gravitation di Springer Nature.

Il preprint porta le firme di A. Iadicicco, dell’Università Popolare “Nikola Tesla” di Avellino, e L. Verolino, del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione dell’Università di Napoli “Federico II”. La proposta collega quindi Avellino e Napoli in un esperimento ancora da realizzare.

Il protocollo sperimentale introduce un’ipotesi fisica aggiuntiva rispetto al modello elettromagnetico sviluppato nell’articolo pubblicato su General Relativity and Gravitation. Lo studio pubblicato non deriva né convalida una previsione di variazione del peso.

Il modello, nell’elettrodinamica estesa di Aharonov-Bohm, mantiene la conservazione microscopica della carica elettrica. Il test proposto nel preprint richiede invece un ulteriore modello di risposta e una calibrazione indipendente.

L’esperimento è concepito per cercare un segnale che cambi segno invertendo la rotazione e che si attenui con un’illuminazione uniforme. Nei lavori presentati non sono riportate anomalie del peso misurate. Un eventuale segnale sarebbe, in una prima fase, una possibile anomalia di forza.

Per arrivare a un’interpretazione gravitazionale sarebbero necessarie anche prove su masse esterne meccanicamente separate, l’esclusione delle forze ordinarie e repliche indipendenti.

L’interesse della proposta risiede quindi nella possibilità di sottoporre a prove di laboratorio un’ipotesi aggiuntiva ancora da verificare, attraverso controlli specifici e la definizione di limiti quantitativi ai parametri di risposta anche nel caso di un risultato nullo, nelle condizioni esaminate.

I due lavori

L’articolo peer-reviewed dedicato al modello elettromagnetico è pubblicato su General Relativity and Gravitation, volume 58, articolo 106 (2026), con il titolo Effective observer-split source terms in rotating frames and gravitomagnetic backgrounds in extended Aharonov-Bohm electrodynamics. Gli autori sono A. Iadicicco, G. Modanese e L. Verolino. DOI: 10.1007/s10714-026-03606-2.

Il preprint separato, dedicato alla proposta di test sulla forza anomala, è firmato da A. Iadicicco e L. Verolino e ha per titolo Optical-Fiber Activation of Observer-Split Source Terms in a Rotating Aluminum Disc.