Il Comitato 080 di Futuro Nazionale lancia la mobilitazione a Mondragone
Raccolta firme per il “Pacchetto Sicurezza” e doppio appuntamento sul territorio tra Pescopagano e Piazza Mario Liberato Conte
MONDRAGONE (CE) – Riproporre la centralità del cittadino partendo dai luoghi dimenticati dalla politica tradizionale. Il comitato costituente Futuro Nazionale 080 Mondragone, con referente Emilio Pagliaro, annuncia l’inizio di un ciclo di incontri sul territorio, una scelta che rappresenta una precisa dichiarazione di intenti. La politica deve tornare tra la gente, fuori dai palazzi e dentro le realtà quotidiane spesso trascurate.
Sabato 18 aprile: primo presidio a Pescopagano
Il percorso di ascolto e confronto inizierà sabato 18 aprile, dalle ore 9:30 alle 13:00, nel quartiere Torre di Pescopagano. Una postazione informativa sarà allestita in via Pavoncelli, nel piazzale antistante la sede de “La Sicurezza”, per incontrare residenti, famiglie e attività locali. Scegliere la periferia significa riconoscere che proprio qui si concentrano le criticità più urgenti, ma anche le potenzialità di comunità vive che hanno voglia di riscatto.
Domenica 26 aprile: mobilitazione in Piazza Mario Liberato Conte
L’azione di Futuro Nazionale raddoppia con un secondo appuntamento previsto per domenica 26 aprile a Mondragone, in Piazza Mario Liberato Conte. Questo gazebo rappresenterà un ulteriore punto di aggregazione per i cittadini che intendono sostenere un progetto politico serio, concreto e basato sulle priorità reali.
Raccolta firme: il “Pacchetto Sicurezza” e lo scudo penale
Il cuore delle giornate sarà la raccolta firme a sostegno del Pacchetto Sicurezza presentato dal Generale Vannacci nel marzo 2026. La proposta non si limita a chiedere interventi mirati, come il potenziamento dell’illuminazione pubblica e la manutenzione urbana, ma punta a una riforma strutturale della gestione dell’ordine pubblico.
Punto cardine della battaglia è l’introduzione dello scudo penale per gli operatori delle Forze dell’Ordine. Secondo Futuro Nazionale, è inaccettabile che uomini e donne che quotidianamente rischiano la vita per la sicurezza dei cittadini debbano operare nel timore di ritorsioni giudiziarie per aver compiuto il proprio dovere. Per il movimento, garantire la sicurezza dei cittadini significa innanzitutto garantire la serenità operativa e la tutela legale di chi indossa una divisa.
Verso un nuovo modello di partecipazione
Questi incontri rappresentano solo il primo passo di un percorso capillare che vedrà Futuro Nazionale impegnato nei prossimi mesi su diversi territori. Ripartire dai margini significa comprendere meglio la direzione necessaria per il centro della società. Durante la mattinata sarà possibile ricevere materiale informativo e confrontarsi direttamente con i referenti locali, con l’obiettivo di trasformare le segnalazioni in proposte concrete.
“Ascoltare chi vive quotidianamente queste realtà è fondamentale per proporre soluzioni efficaci e credibili”.


