Aggressione alla stazione Eav di Poggiomarino: guardia giurata ferita durante il servizio
Poggiomarino – Una guardia giurata è stata violentemente aggredita mentre era in servizio di controllo presso la stazione Eav di Poggiomarino.
La vittima, dipendente della società di vigilanza privata Cosmopol, era impegnata nella tutela dello scalo ferroviario e di un nuovo convoglio recentemente entrato in funzione sulla tratta.
Nel video diffuso sui social network, l’agente appare con un occhio gonfio e tumefatto, segnato da una ferita lacero-contusa ancora sanguinante.
Le immagini hanno rapidamente suscitato indignazione e preoccupazione tra gli utenti.
Nel filmato, l’uomo racconta di essere stato aggredito da due giovani.
«Sono le stesse persone che da anni imbrattano gran parte dei treni Eav – afferma – e che hanno vandalizzato anche il nuovo treno a Sarno».
La guardia giurata riferisce inoltre di aver tentato di contattare i carabinieri e il 118, senza però ricevere un intervento immediato.
«Il video lo userò per fini legali – conclude – per tutelarmi contro chi mi ha aggredito e contro chi non mi tutela all’interno dell’azienda».
Un clima di violenza sempre più diffuso
Da molte parti si parla dell’ennesima aggressione che si inserisce in un contesto percepito come sempre più segnato da episodi di violenza.
«Assistiamo a un aumento brutale degli atti violenti e alla totale scomparsa del rispetto verso le divise. La devastazione dei beni pubblici è figlia di un’educazione profondamente sbagliata», viene denunciato da più voci.
Da tempo si chiede un incremento del numero di guardie giurate nelle stazioni, per evitare nuove tragedie.
La posizione di Eav
Sulla vicenda è intervenuto anche Umberto De Gregorio, presidente di Eav.
«Abbiamo ricevuto la relazione di Cosmopol e presenteremo denuncia – spiega –. Operiamo in un territorio molto difficile.
Eav investe oltre tre milioni di euro all’anno in sicurezza; oltre questo non possiamo fare».
De Gregorio ha inoltre espresso piena solidarietà alla guardia giurata, manifestando la volontà di incontrarla personalmente.
La questione sicurezza
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle stazioni e sulle condizioni di lavoro delle guardie giurate, sempre più spesso esposte a episodi di violenza durante lo svolgimento delle loro funzioni.

